Emissioni Scope 1, 2 e 3
Emissioni Scope 1, 2 e 3 sono categorie utilizzate per organizzare le emissioni di gas serra dirette, legate all’energia acquistata e alla restante catena del valore.
Cosa significa nel contesto lavorativo
I mobili per ufficio sono comunemente considerati nell’ambito delle categorie relative alla catena del valore o ai beni acquistati, secondo il metodo adottato dall’organizzazione.
Perché è importante
Le categorie spiegano perché possono essere richieste informazioni sui fornitori e sui prodotti.
Domande da porsi
- Quale decisione o requisito supportano le Emissioni Scope 1, 2 e 3?
- Quale evidenza o documento è richiesto?
- Chi è responsabile delle informazioni e provvede a mantenerle aggiornate?
- In che modo influiscono sulla scelta dei mobili, sull’assistenza o sui cambiamenti futuri?
Applicare il concetto
Quando le Emissioni Scope 1, 2 e 3 vengono utilizzate nella rendicontazione o nelle comunicazioni con i fornitori, è necessario indicare perimetro, periodo, metodologia e fonte. Conservare le evidenze originali e distinguere i fatti verificati dalle stime o dagli impegni.
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Esempio pratico
In un progetto per un ambiente di lavoro, le Emissioni Scope 1, 2 e 3 dovrebbero essere collegate a una decisione reale, anziché essere utilizzate come etichetta isolata. Il team di progetto dovrebbe indicare il perimetro, il responsabile, le evidenze richieste e il momento in cui le informazioni saranno verificate. Ciò può avvenire durante la definizione delle specifiche, il preventivo, la consegna, l’assistenza, il trasferimento o la fine dell’utilizzo.
Registrare la definizione nel brief di progetto impedisce a fornitori diversi e ai team interni di utilizzare lo stesso termine in modi differenti. Conservare il documento di supporto o la decisione insieme alla distinta dei prodotti o alla scheda dell’asset, in modo che il significato resti disponibile anche dopo l’installazione.

