CSRD spiegata per i team di workplace e facility

CSRD spiegata in modo semplice: la Corporate Sustainability Reporting Directive è il quadro dell’Unione europea che impone ad alcune grandi aziende di rendicontare le informazioni sulla sostenibilità utilizzando gli European Sustainability Reporting Standards. Riguarda il modo in cui la sostenibilità influisce sull’azienda e il modo in cui l’azienda influisce sulle persone e sull’ambiente.

Per i team di workplace, la domanda importante non è «Dobbiamo rendicontare ogni scrivania?», ma «Quali informazioni sul workplace sono rilevanti e possiamo supportarle con prove?»

Aggiornamento importante 2026

Nel 2026 l’UE ha ristretto l’ambito di applicazione obbligatorio. Il quadro rivisto si concentra sulle aziende con più di 1,000 dipendenti e un fatturato annuo netto superiore a €450 milioni, in conformità a regole dettagliate, struttura del gruppo, disposizioni transitorie e attuazione nazionale.

Le aziende al di fuori dell’ambito obbligatorio possono comunque ricevere richieste di informazioni da clienti, finanziatori, investitori o gruppi capogruppo. È inoltre disponibile uno standard volontario per le organizzazioni tutelate dal value-chain cap.

Aggiornato ad agosto 2026. Questa guida fornisce informazioni generali e non costituisce consulenza legale. Verificate l’applicabilità con consulenti qualificati.

Cosa richiede la CSRD alle aziende

Le aziende rientranti nell’ambito di applicazione rendicontano secondo gli European Sustainability Reporting Standards. Il processo considera governance, politiche, azioni, obiettivi, metriche e informazioni sulla catena del valore per i temi rilevanti.

La doppia rilevanza considera:

  • Rilevanza d’impatto: impatti rilevanti sulle persone e sull’ambiente.
  • Rilevanza finanziaria: rischi e opportunità legati alla sostenibilità che possono influire in modo rilevante sull’organizzazione.

La CSRD introduce un requisito per l’arredo ufficio?

No. La CSRD non stabilisce un requisito autonomo di «rendicontazione dell’arredo ufficio». L’arredo può contribuire al consumo di risorse, all’economia circolare, agli approvvigionamenti, ai rifiuti, alle emissioni della catena del valore o alle condizioni di lavoro, ma la rilevanza dipende dalla materialità e dal contesto.

Cosa potrebbe essere richiesto ai team di workplace

  • acquisti o valori di lease dell’arredo ufficio;
  • informazioni sui fornitori e sui prodotti;
  • EPD o altre prove;
  • quantità riutilizzate, riparate, ricondizionate o smaltite;
  • informazioni su rifiuti e recupero;
  • ubicazione, età e condizioni degli asset;
  • criteri di approvvigionamento;
  • emissioni stimate della catena del valore quando viene utilizzata una metodologia.

Concordate i dati richiesti con il team di sostenibilità. Raccogliere grandi quantità di dati sull’arredo senza uno scopo di rendicontazione crea lavoro senza migliorare il report.

Come prepararsi in modo proporzionato

Individuare le responsabilità

Chiarite chi è responsabile dei dati sugli approvvigionamenti, dei registri degli asset, delle informazioni sui servizi e dei documenti relativi ai rifiuti.

Mappare le prove disponibili

Esaminate preventivi, fatture, schede prodotto, certificazioni, EPD, registri degli interventi e report di trasferimento.

Definire un set minimo di dati

Identità del prodotto, quantità, ubicazione, data di acquisizione, garanzia, prove ambientali e stato del ciclo di vita sono punti di partenza pratici.

Migliorare i dati alla fonte

Raccogliete informazioni strutturate durante l’approvvigionamento e l’installazione, invece di ricostruirle anni dopo.

Collegare i dati alle azioni

Utilizzate le informazioni per riparare, riutilizzare e pianificare, non solo per rendicontare.

CSRD e richieste ai fornitori

Le norme riviste mirano a ridurre le richieste eccessive alle aziende più piccole. Utilizzate richieste proporzionate e riconoscete lo standard volontario applicabile, invece di trasferire l’intero onere di rendicontazione a ogni fornitore.

Come Myntwork può supportare le informazioni sull’arredo

Myntwork fornisce arredi e offre servizi di gestione dell’arredo. Questo consente di mantenere i registri degli asset consegnati, delle ubicazioni, delle garanzie e dei documenti, oltre a supportare manutenzione e trasferimenti.

La gestione dell’arredo è uno strumento operativo e di raccolta delle prove, non un servizio di conformità o assurance CSRD. Il cliente rimane responsabile dell’ambito di applicazione, della materialità, della metodologia e dell’informativa.

Fonti ufficiali

Collaborare con il team di rendicontazione prima di raccogliere i dati

I team di workplace e facility non dovrebbero determinare autonomamente l’ambito legale o la materialità. Chiedete al team finanziario, legale o di sostenibilità quali informative, entità, periodi e metodi di calcolo siano applicabili. In questo modo si evita che l’inventario degli arredi venga trattato come un programma di conformità separato.

Documentate l’origine, la data e i limiti delle informazioni fornite. Quando non sono disponibili dati specifici sul prodotto, concordate se sia accettabile una stima per categoria e mantenete visibili le ipotesi. I controlli sulla rendicontazione sono più solidi quando si utilizzano le stesse definizioni nei sistemi di approvvigionamento, facility e sostenibilità.

Mantenere il processo proporzionato

Date priorità ai nuovi progetti, alle sedi principali e alle informazioni che supportano le decisioni. Ricostruire ogni dettaglio storico degli arredi può creare costi significativi senza influire su un’informativa rilevante.

Risorse Myntwork correlate


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