Partire dalle finiture già presenti
Elencate gli elementi della stanza che probabilmente non cambieranno, come il pavimento, i contenitori fissi e le superfici delle scrivanie. Quando è possibile, confrontate la base color legno con questi elementi proprio nell’ambiente. Una finitura osservata da sola offre meno informazioni utili di una sedia collocata accanto ai materiali e agli arredi con cui conviverà nell’uso quotidiano.
Decidete quali relazioni siano più importanti. Potreste volere che la base richiami visivamente le gambe della scrivania, riprenda la finitura di un mobile contenitore o resti discreta in una palette varia. La corrispondenza esatta del colore è soltanto uno degli obiettivi possibili. Definite prima il rapporto desiderato, così le piccole differenze potranno essere giudicate in base a uno scopo chiaro, non alla memoria personale.
Distinguere il colore legno da una dichiarazione sul materiale
L’aspetto del legno non deve trasformarsi in un’ipotesi sulla composizione. Accertatevi di quale materiale sia effettivamente realizzata la base e di come debba essere mantenuta la superficie visibile. La stessa distinzione vale per eventuali aspettative sulla trama o sulle variazioni della superficie: per la sedia specifica, questi dettagli richiedono conferma, non possono essere dedotti dalla descrizione cromatica.
Nel documento, registrate le informazioni sul materiale e la cura insieme ai requisiti visivi. Ciò aiuta chi gestisce l’ufficio a confrontare sedie dall’aspetto simile senza considerarle equivalenti sotto ogni altro aspetto. Offre inoltre al personale addetto alla manutenzione un riferimento pratico per definire la pulizia, in particolare quando la base richiede un trattamento diverso dagli arredi vicini o dalle altre superfici della sedia.

